READY

Un luogo dove parlare, senza pretese, di un Home Computer che ha fatto epoca!
lunedì, 23 novembre 2009

Giochi ciclici

Salve a tutti, qui plato87, alias rising dark sun alias baru, baggiuri ecc...

E’ la prima volta che scrivo su queste pagine, come è la prima volta che assumo il ruolo di recensore, almeno in terreno videoludico.
Ringrazio sentitamente il Notturno Principe dei Folletti che mi ha alzato la palla per schiacciare questo primo servizio. Poter riempire queste pagine è per me un immenso onore, sia per la materia particolarissima ivi trattata sia per il rispetto che nutro nei confronti del Notturno, per me da tempo grande amico nonché fondamentale punto di riferimento non solo sul campo videoludico.


Dopo questo doveroso riconoscimento iniziale, inizio qui il mio percorso tra i titoli targati c64 tracciando una parte del mio campo d’azione, non certo l’unico, ma senz’altro quello che mi ha più coinvolto ultimamente e che ricorrerà nei miei futuri articoli.
 

Partiamo dall’inizio. O meglio, scavalcando quei bei tempi in cui la mia infanzia si nutriva delle cassette del Commodore 64 (di cui tuttavia i miei articoli saranno ben intrisi)… ebbene, tutto iniziò su queste pagine, sull’articolo
Legend of Kage di questo blog, che riassumeva tutto il disprezzo che il Notturno nutrì per questo gioco.
Fatto sta che il solo richiamo di questo titolo, pure se in negativo, mi spinse a rispolverarlo, così ne rimediai la rom per il mio emulatore CCS64.

Anche grazie alle generose dritte di darbycrash, tuttora reperibili tra i commenti del post sopra citato, potei deliziare ed esperire i vari livelli di questo gioco come né io né mio fratello eravamo riusciti a fare e riuscii a… finirlo?


Aldilà di una breve sequenza “video” (di cui ne riporto qui sotto il finale) che decanta la vittoria del Kage (a proposito, Naruto vuole che quest’ultima parola si legga /kaghe/ e non all’inglese), non mi fu possibile raggiungere un finale risolutivo, e infatti la suddetta sequenza, con mio crescente sconforto, terminava SEMPRE con un “HOWEVER” che introduceva un nuovo rapimento della principessa appena salvata.

 



È chiaro che un beffardo “GOTO oo”, (dove “oo”, oltre ad alludere al simbolo dell’infinito, indica la riga di comando dove inizia il gioco) è stato originariamente digitato in calce al programma di Legend of Kage, rendendolo interminabile.


L’unica differenza tra i livelli del gioco, come si può evincere da queste 3 schermate del gioco, altro non è che lo sfondo del primo round (che fa da sfondo anche al round del mostro dei rispettivi livelli), e, nonostante i successivi 3 round di ogni livello siano identici tra loro, questo dettaglio da’ una certa idea dello scorrere delle stagioni (per quanto suoni strano che in Giappone le stagioni siano tre…  mezza stagione persa per strada?), ma proprio come lo scorrere delle stagioni è ciclico, così questi sfondi ricorrono a ruota!!!

Non si tratta di un fenomeno isolato: anche Operation Wolf, per citare un esempio celebre, è ciclico, in maniera anche più statica e frustrante, se non altro per il povero giocatore che, già traboccante di adrenalina, convinto di aver concluso il gioco al cadere dell’ultimo elicottero del sesto livello, si ritrova catapultato al primo livello, con in più solo un punteggio più alto, un inspiegabile principio di ulcera e, semmai, la consapevolezza che è proprio quel numero più alto nella casella "score" ad essere il VERO scopo del gioco.


Non intendo con tutto ciò sminuire questi titoli, né tantomeno bestemmiare contro Operation Wolf (non è mia intenzione essere fulminato dal Padrone di casa Ready fin dal primo pezzo). Anzi, trovo che possa rivelarsi molto interessante esaminare questi e altri giochi (in particolare Renegade) sotto quest’ottica.

Tuttavia non mi sembra nobile da parte di un team di programmatori che si "trucchi" un programma di qualche centinaio di righe di comando così che un gioco da 15 minuti risulti eterno, o almeno, se può essere anche comprensibile nel caso di Legend of Kage, che altrimenti sarebbe striminzito, Operation Wolf, a mio avviso, sarebbe già "soddisfacente" al termine del sesto livello, magari con l'aggiunta di un settimo per chiudere in bellezza. D'altronde, come si dice, un bel gioco dura poco!!!

Inoltre, se si può capire come alcuni titoli passati dalla sala giochi al c64 risultino basati sul solo punteggio finale (anche quando muniti di una semplice casella hi-score invece di una classifica, come nel caso del Kage), non posso certo gioire nel vedere come questi videogames classe "anni ’80" basassero l’esperienza videoludica dei suoi utenti in un banale “gioco fino allo sfinimento”, tendendo a scartare, o comunque a ritenere irrilevante, qualsiasi ipotesi di finale che renda minimamente l’idea di una “trama” intorno ai loro “eroi”, rendendoli marionette di un gioco di strategia, piuttosto che protagonisti di epiche gesta.
,,

In ogni caso, questo è solo un accenno sulla questione dei "giochi ciclici", il bello deve ancora venire!!!  :)

un videoludico saluto dalla notte eterna
 

see ya
rising dark sun

postato da plato87 alle ore novembre 23, 2009 04:35 | link | commenti (2)
categorie: arcade, multi evento
domenica, 15 novembre 2009

Ocean Loader - L'enciclopedica analisi di Rising Dark Sun

Torno a scrivere sulle pagine di READY in quanto, in questo periodo, uno dei miei lettori (nonchè ottimo amico e, secondo quanto lui ama definirsi, mio fan :D ), Rising Dark Sun detto Plato87 detto Paolo detto Baru detto Baggiuri detto Baruggi detto Baggitri detto Barteggi...
Il caro teatrante ha ben pensato, spinto da irrefrenabile passione, di stilare una lista enciclopedica sugli Ocean Loader, frutto di accurate ricerche su YouTube e in completa assenza di un set di TAP per testare le sue teorie...
Il risultato è stato decisamente ammirevole ora ve lo mostro

Ocean Loader 1
Transformers
Hypersports (OL senza immagine)

Ocean Loader 2
Arkanoid
Arkanoid Revenge of Doh
Head Over Heels
Parallax
Legend Of Kage
Top Gun
Cobra
Highlander
Knight Rider (OL senza immagine)

Ocean Loader 3
Slap Fight
Rastan
Renegade
Firefly
Gryzor
Combat School

Ocean Loader 4
Batman - The Caped Crusader
Rambo III
Target Renegade
Robocop
GUTZ

Ocean Loader 5
Operation Wolf
Chase HQ
Cabal
Rainbow Island
Puzznic
The NewZealand Story
The Untouchables
Batman - The Movie
Operation ThunderBolt

OL Martin Galway
Rambo First Blood - Part II

Elite Loader
Ikari Warriors

Loader non identificati (non Ocean)
Cybernoid
Scorpion


Night Breed ha un Ocean Loader ma non si sa quale.

La lista è questa, e tutti i passi di codesta ricerca sono presenti in un apposito topic evidenziato nel forum retrogamer di Cyberludus:

http://www.cyberludus.com/forum/showthread.php?t=5544

Con questa ricerca, Baggiuri ha ottenuto il permesso di postare su READY e modificare i post. Un atto decisamente dovuto dopo un simile sforzo! Complimenti ancora!

Un saluto dal principe dei folletti!
postato da PrincipeDPersia alle ore novembre 15, 2009 23:12 | link | commenti (1)
categorie: extra
mercoledì, 09 settembre 2009

Il Paragone - Episodio VI

Per me l'estate è sempre un momento particolare. Purtroppo questa nello specifico ha avuto diversi risvolti drammatici, ma tra le particolarità più superficiali quella che ormai da 4 anni si reitera con certezza sono i bagni di gloria di ZIO, quello che io ormai vedo come il mio alter-ego nelle sale giochi. Riempire le classifiche dei cabinati degli stabilimenti balneari, questa è la mia volontà estiva di ogni anno. Quest'anno non sono stato da meno... Perlomeno per quanto riguarda tutti i titoli tranne uno. Si tratta di "Wonder Boy". Quest'estate ho trovato diversi e agguerritissimi nemici che mi hanno dato molto filo da torcere: devo riconoscere a queste persone una certa bravura, me ne compiaccio. Finalmente un po' di sfida! Ma come mai mi sto collegando a questi eventi? La causa principale è un gioco che ho scoperto vagando tra le cassette da edicola. Si tratta di "The Equalizer". Perchè l'ho tirato in causa? Cercherò di spiegarvi le mie motivazioni in questa nuova puntata de "Il Paragone" che ha come protagonisti "Wonder Boy" e "The Equalizer".
Partiamo dal titolo più famoso, quello che nasce nelle sale giochi per poi essere convertito per le console SEGA e per diversi home computer. "Wonder Boy" narra la storia di un ragazzo di nome Tom Tom, intento a salvare la propria fidanzata da un mago malvagio che l'ha rapita. Cercate di riprendervi dallo stupore scatenato dalla brillantezza della trama e concentriamoci su questo port nello specifico. Su Commodore 64 il gioco si presenta davvero bene: la velocità e la fluidità del titolo originale si perdono un po' in favore di uno studio accurato delle collisioni. I livelli passano da 32 a 28, pur garantendo un intrattenimento di grande spessore grazie al restyling di ogni singolo stage: questi diventano tutti molto più complessi di quelli dell'originale, provvedendo ad offrire una sfida bella tosta anche a coloro che conoscono il titolo SEGA a memoria...
Durante il suo viaggio Tom Tom può trovare diversi potenziamenti nascosti all'interno delle uova disseminate per il percorso: asce, skateboard, fatine e, perchè no, downgrade come una piccola morte che drenano l'energia vitale più velocemente. Per ricaricare l'energia vitale è necessario recuperare della frutta o dei pasti sparsi in giro, in modo da evitare una precoce morte. Tutto questo resta anche in questa versione C64, con una sola piccola differenza: quanto si controlla la fatina dell'invulnerabilità non c'è nessun cambio di musica, cosa che invece avveniva nella versione arcade ed in altre versioni. Questo forse rende leggermente più complessa la gestione del power-up per eseguire eventuali eliminazioni fruttuose dell'ultimo secondo.
Alla fine si può comunque affermare con estrema certezza che questo "Wonder Boy" per Commodore 64 sia un port sopra la media: non solo offre un'esperienza molto, molto vicina a quella della sala ma la arricchisce con una difficoltà tutta sua e un gusto particolare per i dettagli. Il sonoro non fa eccezione: il tema principale del gioco, anzi, quasi TUTTI i temi del gioco sono stati ricomposti perfettamente da James Smart, compositore che ha realizzato davvero dei piccoli miracoli per questo titolo, escluso per 2-3 note fuori posto! Devo ammettere di essere davvero impressionato, non capita spesso di ascoltare una somiglianza tale fra le colonne sonore di port e originali... Proporre tutti i brani purtroppo mi risulta impossibile, mi dispiace per la promessa non mantenuta: ho trovato solo il tema principale, al massimo, se mi sarà possibile, provvederò a un futuro aggiornamento del post!
TEMA PRINCIPALE C64
TEMA PRINCIPALE ARCADE
TEMA LIVELLI X-4 C64
TEMA BOSS LIVELLI X-4 C64
TEMA CONCLUSIONE LIVELLI C64 (a volte può capitare di non sentirlo tutto se si ottengono troppi pochi punti)
TEMA VITA PERSA C64 (non si sente se si muore annegati)
Ok, dopo aver discusso abbastanza a lungo su "Wonder Boy" è giusto tornare al fulcro del paragone e parlare di "The Equalizer". Ho avuto modo di incontrare questo strano titolo, conosciuto anche con il nome di "Toddler" (forse più appropriato), attraverso le cassette da edicola. Non ricordo il titolo della versione bootleg ma le due-tre partite giocate sono state ben sufficienti a lasciarmi senza parole, perlomeno al primissimo impatto.
Ora anche chi non conosceva il gioco prima può farsi un'idea del motivo per il quale io sono rimasto di sasso giocando per la prima volta a "The Equalizer"... Molto semplicemente, questo titolo richiama particolarmente a "Wonder Boy"... Stessi scenari, personaggio, nemici, sprites vari, barra del tempo/energia in alto... Però non si tratta di un rip-off vero e proprio... Mi spiego, quasi tutto è ripreso da "Wonder Boy", gli occhi non vi stanno ingannando e l'immagine parla davvero da sola, ma il gameplay è leggermente differente. Il nostro eroe, per cominciare, non è armato di una serie di asce ma può sparare alcuni colpi che seguono una traiettoria retta contro i nemici fino a farli esplodere. Allo stesso modo il protagonista esplode al minimo contatto con un nemico, rendendo "The Equalizer" leggermente più 'violento', se vogliamo, di "Wonder Boy"... :D

Il problema principale di "The Equalizer", in realtà, è il layout dei livelli... A volte gli stage sembrano essere costruiti in maniera casuale, con burroni prima del punto di partenza o tratti apparentemente insormontabili. Allo stesso modo alle volte è impossibile evitare alcuni nemici, in quanto mimetizzati perfettamente con lo spazio circostante o piazzati in punti dove, giocando senza prestare troppa attenzione, essi diventano causa di morte certa. La frutta, oltretutto, sembra non ricaricare la barra dell'energia: il suo ruolo, dunque, viene relegato al semplice aumentare il punteggio. Strano.

Per concludere, "The Equalizer" potrebbe essere visto come una specie di "Wonder Boy" sotto acidi... Le scelte cromatiche, i nemici bizzarri che si fondono con lo scenario, le esplosioni... Tutto questo unito a sprites e gameplay assimilati quasi pari pari dal titolo SEGA. Tuttavia, "The Equalizer" non è un titolo da biasimare solo per questa sua tensione al plagio: la riscrittura delle regole del gioco rendono questo titolo leggermente meno godibile del suo ben più famoso "gemello" ma non per questo va considerato a prescindere come un lavoro poco divertente. La musica, inoltre, pur non essendo particolarmente originale, è incredibilmente accattivante e alza la qualità del gioco di qualche grado, offrendo un sicuro intrattenimento almeno per le proprie orecchie!

Bene, così si conclude questo strano paragone... Mai due giochi si erano somigliati così tanto in aspetto e gameplay e io stesso mi chiedo come abbia fatto questo "The Equalizer" a vedere la luce senza incorrere in chissà quali problemi giudiziari! Magari sarete voi utenti a sciogliere per me questo enigma.
Ed ora, i video!

 
postato da PrincipeDPersia alle ore settembre 09, 2009 11:22 | link | commenti (5)
categorie: platform, arcade, il paragone